Capita anche a te di sentirti soffocare dalle tante incombenze quotidiane?
Alcune sono attività necessarie per prenderci cura di noi, della nostra casa, del lavoro, in cui mettiamo in moto abilità che ci confermano che possiamo contare su noi stessi.
D’altro canto l’ozio impoverirebbe la nostra vita e la relazione che abbiamo con noi stessi e con gli altri.
A volte però ci sentiamo sommergere dalle richieste che ci vengono fatte perché siamo troppo disponibili. Se in alcune situazioni ci può far piacere esserci, quando le richieste diventano troppo numerose e vogliamo acconsentire a tutte, rischiamo di esaurire le nostre energie.
Perché abbiamo difficoltà a dire no alle richieste che arrivano dagli altri?
Spesso perché cerchiamo negli altri la conferma di essere amati e, meno accettiamo noi stessi, tanto più cercheremo queste conferme.
Quando finalmente riusciamo a dire un no, scopriamo che chi ci ha chiesto qualcosa, trova delle soluzioni alternative e se la cava nonostante noi.
Ricordo ancora la mia difficoltà a rispettare il compito che mi diede la mia psicoterapeuta, in cui ogni giorno, per una settimana, dovevo dire un no. Fu allora che scoprii che le persone a cui avevo detto no ad una richiesta, non si scomponevano e trovavano soluzioni senza il mio aiuto. La stessa cosa valeva per me, che mi ingegnavo se nessuno mi dava un aiuto.
Quindi possiamo stare tranquilli se abbiamo bisogno di dedicare tempo ed energie per noi, gli altri se la caveranno comunque e soprattutto, quel no potrà essere un occasione per queste persone, colleghi, amici, figli, per trovare alternative utilizzando le loro risorse, per rendersi conto che non hanno bisogno di dipendere dagli altri, per imparare ad accettare ciò che la vita dona a loro.
Ho notato, parlando con alcuni ragazzi, che quando le cose non vanno come si aspettano, si arrabbiano molto. Sembra che non siano preparati né a ricevere dei no, né a pensare che troveranno alternative.
Spesso da bambina e adolescente ricevevo dei no da mia mamma, che alle mie proteste rispondeva: “Roberta, per me è molto più difficile dirti di no che di sì, ma voglio prepararti alla vita e alle frustrazioni che riceverai, oltre che a proteggerti dalle tue richieste eccessive”.
Essa pensava di dovermi allenare alle frustrazioni, perché potessi imparare che dai no potevano emergere in me capacità di adattamento e nuove consapevolezze.
Facciamo spesso fatica ad accettare serenamente ciò che la vita ci porta, vogliamo avere il controllo di come vanno le cose. Ma accettare ciò che ci capita anche se non ci piace, ci aiuta a conoscerci meglio, osservando cosa succede in noi vivendo quella situazione, impariamo di che pasta siamo fatti.
Ricordiamoci che dalla rabbia possono nascere azioni violente nei confronti degli altri, che in realtà fanno molto male anche a noi. Qualche no nella vita lo dobbiamo dire per proteggere noi stessi, ma ricordiamoci che sarà un occasione di crescita anche per gli altri.
Alla prossima istantanea


